Non per soldi... ma per denaro (The Fortune Cookie) è un film del 1966 diretto da Billy Wilder *****
Non per soldi... ma per denaro (The Fortune Cookie) è un film del 1966 diretto da Billy Wilder *****
"Non per soldi... ma per denaro" (The Fortune Cookie) è una commedia amara del 1966 diretta da Billy Wilder, un film che affronta temi come l'avidità, la corruzione e la redenzione morale con il tipico umorismo tagliente del regista.
Harry Hinkle (Jack Lemmon) è un cameraman televisivo che, durante una partita di football americano, viene accidentalmente investito dal giocatore di colore Luther "Boom Boom" Jackson (Ron Rich). Willie Gingrich (Walter Matthau), cognato di Harry e avvocato senza scrupoli, vede in questo incidente un'opportunità per arricchirsi. Convince Harry a fingere una grave paralisi per intentare una causa milionaria contro la compagnia di assicurazioni.
Harry, inizialmente riluttante, si lascia convincere, attratto dalla prospettiva di una vita agiata e dal desiderio di riconquistare la sua ex moglie Sandy (Judi West). La farsa ha inizio: Harry si finge paralizzato, costretto su una sedia a rotelle, mentre Willie orchestra la truffa, manipolando medici e testimoni.
Tuttavia, la situazione prende una piega inaspettata. Luther "Boom Boom" Jackson, tormentato dal senso di colpa, si sente responsabile dell'accaduto e si prende cura di Harry, instaurando con lui un'improbabile amicizia. Questo legame mette in crisi Harry, che inizia a dubitare della sua scelta e a provare rimorso per aver ingannato un uomo gentile e sincero.
Billy Wilder, maestro della commedia e del dramma, dirige "Non per soldi... ma per denaro" con la sua consueta maestria. Il film è un perfetto esempio del suo stile: dialoghi brillanti, personaggi complessi e una narrazione che mescola umorismo e satira sociale.
Wilder non si limita a far ridere il pubblico, ma lo invita a riflettere sulle debolezze umane e sulle contraddizioni della società americana. Il film è una critica feroce all'avidità e alla corruzione, ma anche una riflessione sulla possibilità di redenzione e sull'importanza dell'amicizia.
Il film è sorretto da un cast eccezionale, con Jack Lemmon e Walter Matthau che danno vita a una delle coppie più iconiche del cinema.
Jack Lemmon, nel ruolo di Harry Hinkle, offre una performance sfaccettata, passando dalla goffaggine iniziale alla consapevolezza morale finale.
Walter Matthau, che vinse l'Oscar come miglior attore non protagonista, è memorabile nel ruolo di Willie Gingrich, un personaggio cinico e manipolatore.
Ron Rich, nel ruolo di Luther "Boom Boom" Jackson, offre una performance toccante, incarnando la bontà e l'ingenuità.
"Non per soldi... ma per denaro" segna la prima collaborazione tra Jack Lemmon e Walter Matthau, una coppia che avrebbe poi recitato insieme in numerosi altri film di successo.
Il film affronta temi delicati come il razzismo e la corruzione, ma lo fa con un tono leggero e ironico, senza mai cadere nel moralismo.
La colonna sonora del film, composta da André Previn, contribuisce a creare un'atmosfera coinvolgente e suggestiva.
Walter Matthau ha vinto il premio Oscar come miglior attore non protagonista.
L'avidità e la corruzione: il film mette in luce come il desiderio di denaro possa corrompere le persone e portarle a compiere azioni immorali.
La redenzione morale: Harry Hinkle, inizialmente accecato dall'avidità, compie un percorso di crescita personale e decide di rinunciare alla truffa.
L'amicizia: il legame che si instaura tra Harry e Luther "Boom Boom" Jackson dimostra come l'amicizia possa nascere anche nelle circostanze più improbabili.
La responsabilità individuale: il film sottolinea l'importanza di assumersi le proprie responsabilità e di non scaricare le colpe sugli altri.
Jack Lemmon, nato John Uhler Lemmon III, è stato un attore americano di straordinaria versatilità, capace di eccellere sia in ruoli comici che drammatici. La sua carriera, durata oltre cinquant'anni, è costellata di successi e riconoscimenti, tra cui due premi Oscar.
Nato nel 1925, Lemmon ha dimostrato fin da giovane una passione per la recitazione. Dopo gli studi ad Harvard, ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo, ottenendo rapidamente successo in televisione e a Broadway. Il suo debutto cinematografico è avvenuto nel 1954, ma è con film come "A qualcuno piace caldo" (1959) e "L'appartamento" (1960), entrambi diretti da Billy Wilder, che ha raggiunto la fama mondiale.
Lemmon era noto per la sua capacità di dare vita a personaggi complessi e sfaccettati, con una combinazione unica di umorismo e umanità. Ha collaborato spesso con il collega Walter Matthau, con cui ha formato una delle coppie più iconiche del cinema, recitando in film come "La strana coppia" (1968) e "Non per soldi... ma per denaro" (1966).
La sua filmografia comprende anche titoli drammatici di grande impatto, come "Giorni di vino e rose" (1962) e "Salvate la tigre" (1973), per cui ha vinto il suo secondo Oscar. Lemmon è scomparso nel 2001, lasciando un'eredità di interpretazioni memorabili e un segno indelebile nella storia del cinema.
Walter Matthau, nato Walter John Matthow, è stato un attore americano di straordinaria versatilità, noto per la sua espressione imperturbabile e il suo umorismo caustico. La sua carriera, durata oltre cinquant'anni, è costellata di successi e riconoscimenti, tra cui un premio Oscar.
Nato nel 1920 a New York, Matthau ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo come attore di teatro, ottenendo rapidamente successo a Broadway. Il suo debutto cinematografico è avvenuto nel 1955, ma è con film come "La strana coppia" (1968) e "Non per soldi... ma per denaro" (1966), per cui ha vinto l'Oscar come miglior attore non protagonista, che ha raggiunto la fama mondiale.
Matthau era noto per la sua capacità di dare vita a personaggi complessi e sfaccettati, con una combinazione unica di umorismo e cinismo. Ha collaborato spesso con il collega Jack Lemmon, con cui ha formato una delle coppie più iconiche del cinema, recitando in film come "Prima pagina" (1974) e "Due irresistibili brontoloni" (1993).
La sua filmografia comprende anche titoli drammatici di grande impatto, come "A prova di errore" (1964) e "Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto)" (1974). Matthau è scomparso nel 2000, lasciando un'eredità di interpretazioni memorabili e un segno indelebile nella storia del cinema.
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