Olivia è un film del 1951 diretto da Jacqueline Audry.
Olivia è un film del 1951 diretto da Jacqueline Audry.
"Olivia" è ambientato in un collegio femminile francese alla fine del XIX secolo. La giovane Olivia, un'adolescente inglese, viene mandata a studiare in questo istituto esclusivo. Qui, si trova immersa in un mondo di passioni represse e desideri inespressi. Il collegio è dominato da due figure carismatiche: Mademoiselle Julie, la direttrice, e Mademoiselle Cara, un'insegnante malata e manipolatrice. Olivia rimane affascinata dalla dolcezza e dal fascino di Mademoiselle Julie, sviluppando una forte infatuazione per lei. Attraverso il suo sguardo innocente ma acuto, Olivia osserva le complesse dinamiche di potere e le tensioni erotiche che si sviluppano tra le donne del collegio.
Jacqueline Audry è stata una delle poche registe donne del cinema francese degli anni '50. Con "Olivia", ha realizzato un film audace e innovativo per l'epoca, affrontando temi tabù come l'omosessualità femminile e il desiderio lesbico con una sensibilità e una delicatezza sorprendenti. La sua regia è caratterizzata da una messa in scena elegante e raffinata, con una particolare attenzione alla psicologia dei personaggi e all'atmosfera suggestiva del collegio.
Cast:
Edwige Feuillère: Mademoiselle Julie
Simone Simon: Mademoiselle Cara
Danièle Delorme: Olivia
Le tre attrici offrono interpretazioni intense e sfumate, dando vita a personaggi complessi e tormentati.
"Olivia" è stato uno dei primi film a rappresentare l'omosessualità femminile in modo esplicito, anche se velato. Questo lo ha reso un'opera controversa all'epoca, ma anche un film pionieristico e rivoluzionario.
Il film è basato sul romanzo omonimo di Dorothy Bussy, pubblicato nel 1949 sotto lo pseudonimo di Olivia. Il libro, a sua volta, era ispirato alle esperienze della stessa Bussy in un collegio femminile francese.
La fotografia in bianco e nero, curata da Christian Matras, contribuisce a creare un'atmosfera intima e claustrofobica, accentuando il senso di repressione e desiderio che pervade il collegio.
Il film è considerato un classico del cinema lesbico, e un'opera importante nella storia della rappresentazione dell'omosessualità femminile al cinema.
Il film è stato oggetto di restaurazione, quindi è possibile trovarlo in buona qualità visiva.
"Olivia" è un film che esplora con delicatezza e profondità il tema del desiderio femminile e delle passioni proibite. La regia di Jacqueline Audry, le interpretazioni delle attrici e l'atmosfera suggestiva del collegio contribuiscono a fare di questo film un'opera indimenticabile.