Amore a Mumbai (All We Imagine as Light) è un film del 2024 di Payal Kapadiya
Amore a Mumbai (All We Imagine as Light) è un film del 2024 di Payal Kapadiya
"Amore a Mumbai" (titolo originale: "All We Imagine as Light") è un film del 2024 scritto e diretto da Payal Kapadia, al suo primo lungometraggio di finzione. Il film è una coproduzione internazionale che coinvolge Francia, India, Paesi Bassi, Lussemburgo e Italia. È stato presentato in concorso al 77º Festival di Cannes, dove ha vinto il Gran Premio della Giuria, diventando il primo film indiano in 30 anni a competere nella selezione ufficiale del festival.
La storia si concentra su tre donne che lavorano in un ospedale di Mumbai:
Prabha: un'infermiera capo di origine malayali, caratterizzata da un comportamento riservato e rigoroso. È sposata con un uomo che vive in Germania, con il quale ha avuto un matrimonio combinato. Il marito è tornato in Germania subito dopo il matrimonio e non ha più contattato Prabha da oltre un anno.
Anu: una giovane infermiera e coinquilina di Prabha. È più estroversa e sta vivendo una relazione segreta con Shiaz, un uomo musulmano, consapevole delle possibili ripercussioni sociali e familiari di questa relazione interreligiosa.
Parvaty: la cuoca dell'ospedale, che affronta la minaccia di sfratto dalla sua casa in un chawl (edificio residenziale tradizionale) di Mumbai, a causa dell'interesse di un costruttore intenzionato a demolire l'edificio per costruire un grattacielo.
La routine quotidiana di queste donne viene interrotta da eventi significativi:
Prabha riceve un pacco inaspettato: una moderna cuociriso proveniente dalla Germania, presumibilmente inviata dal marito assente. Questo evento riaccende in lei sentimenti di abbandono e solitudine.
Anu continua la sua relazione clandestina con Shiaz, affrontando le sfide e i pericoli di una relazione interreligiosa in una società conservatrice.
Parvaty decide di lasciare il lavoro e tornare al suo villaggio natale a Ratnagiri, non vedendo altra soluzione alla minaccia di sfratto. Prabha e Anu la accompagnano in questo viaggio, durante il quale ciascuna affronta le proprie paure e desideri.
Durante il soggiorno a Ratnagiri, Prabha salva un uomo di mezza età dall'annegamento e, mentre si prende cura di lui, inizia a immaginarlo come il marito assente, affrontando così i suoi sentimenti irrisolti. Nel frattempo, Anu e Shiaz approfondiscono la loro relazione, nonostante le difficoltà. Il film si conclude con le tre donne e Shiaz che condividono un momento di convivialità in una capanna sulla spiaggia, suggerendo una nuova consapevolezza e solidarietà tra loro.
Il film è stato prodotto da Thomas Hakim e Julien Graff attraverso la loro società francese Petit Chaos, in coproduzione con le società indiane Chalk & Cheese e Another Birth, oltre a BALDR Film (Paesi Bassi), Les Films Fauves (Lussemburgo), Pulpa Films (Italia) e Arte France Cinéma. Le riprese si sono svolte a Mumbai per venticinque giorni e a Ratnagiri per quindici giorni.
"Amore a Mumbai" esplora diverse tematiche sociali e personali:
Solitudine e abbandono: Attraverso il personaggio di Prabha, il film affronta il tema dell'abbandono coniugale e della solitudine emotiva in una grande metropoli.
Relazioni interreligiose: La relazione tra Anu e Shiaz mette in luce le tensioni e i pregiudizi presenti nelle relazioni interreligiose in India, evidenziando le sfide che le coppie devono affrontare in una società tradizionale.
Gentrificazione e sfratto: La situazione di Parvaty rappresenta le problematiche legate alla gentrificazione urbana e allo sfratto forzato dei residenti meno abbienti, un tema rilevante nelle grandi città indiane in rapida trasformazione.
Sorellanza e solidarietà femminile: Il film sottolinea l'importanza della solidarietà tra donne, mostrando come le protagoniste si sostengano a vicenda nelle loro rispettive sfide.
Payal Kapadia adotta uno stile narrativo che fonde realismo documentaristico con elementi di finzione, creando un racconto intimo e coinvolgente. L'uso di dialoghi in malayalam, hindi e marathi aggiunge autenticità alla rappresentazione della vita multiculturale di Mumbai. La fotografia del film cattura con sensibilità le sfumature della vita urbana e rurale, evidenziando i contrasti tra la frenesia della città e la tranquillità delle zone rurali.
Il film è stato accolto positivamente dalla critica internazionale. La rivista "Time" lo ha inserito tra i dieci migliori film del 2024, lodando la sua rappresentazione profonda dell'amicizia tra donne e delle sfide personali che affrontano.
"Le Monde" ha elogiato la capacità del film di immergere gli spettatori nella vita vibrante e complessa di Mumbai, mettendo in luce la resilienza delle protagoniste femminili.
Oltre al Gran Premio della Giuria a Cannes, "Amore a Mumbai" ha ricevuto due nomination ai Golden Globe
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