Pelle di serpente (The Fugitive Kind) è un film di Sidney Lumet del 1959
Pelle di serpente (The Fugitive Kind) è un film di Sidney Lumet del 1959
"Pelle di serpente" (titolo originale: The Fugitive Kind) è un dramma cinematografico del 1959 diretto da Sidney Lumet, basato sull'opera teatrale Orpheus Descending di Tennessee Williams. Si tratta di un film intenso e complesso che esplora temi come il desiderio, la solitudine e la lotta per la libertà in un contesto sociale soffocante. Di seguito, analizziamo il film in dettaglio.
La storia è ambientata in una cittadina del profondo sud degli Stati Uniti, un luogo opprimente e dominato da convenzioni sociali rigide. Valentine "Val" Xavier (interpretato da Marlon Brando) è un giovane ribelle e vagabondo, un musicista che porta con sé una chitarra e uno spirito libero. Dopo aver lasciato la città a seguito di problemi legali, Val arriva in questo piccolo centro sperando di rifarsi una vita e trovare pace.
Val ottiene un lavoro presso il negozio di tessuti gestito da Lady Torrance (interpretata da Anna Magnani), una donna di origine italiana intrappolata in un matrimonio infelice con il marito, Jabe Torrance (Victor Jory), un uomo crudele e gravemente malato. Lady è una donna passionale ma disillusa, schiacciata dai rimpianti e dalla dura realtà della sua esistenza.
Mentre Val e Lady sviluppano una relazione carica di tensione emotiva e desiderio, i pregiudizi e le convenzioni della comunità iniziano a manifestarsi. Val è visto come una figura estranea e minacciosa, mentre Lady si scontra con il suo passato e i suoi sogni infranti. La loro relazione si intreccia con il destino di altri personaggi, come Carol Cutrere (Joanne Woodward), una donna ribelle ed emarginata che rappresenta un'altra forma di rifiuto delle regole sociali.
Il climax della storia arriva quando i conflitti interni ed esterni culminano in un finale tragico, segnando il destino dei protagonisti e sottolineando l'ineluttabilità della sofferenza e della solitudine.
Sidney Lumet, uno dei più grandi registi del cinema americano, porta sullo schermo l'intensità emotiva e il lirismo del dramma di Tennessee Williams. La regia di Lumet è caratterizzata da un approccio intimo e attento ai dettagli emotivi, che permette agli attori di brillare nei loro ruoli. Lumet utilizza inquadrature claustrofobiche e giochi di luce per accentuare l'atmosfera soffocante della cittadina, mentre i dialoghi e le interazioni tra i personaggi mantengono una tensione costante.
Il regista riesce a tradurre il simbolismo e la poeticità dell'opera teatrale in un linguaggio cinematografico, sfruttando al massimo le interpretazioni degli attori e l'ambiente visivo. L'uso di ombre e chiaroscuri richiama il noir, sottolineando il senso di minaccia e alienazione che permea il film.
Marlon Brando: Nel ruolo di Val Xavier, Brando offre una performance magnetica e sfumata. Il suo Val è un uomo tormentato, che cerca di sfuggire al passato ma è intrappolato dalle sue stesse passioni. Brando riesce a combinare forza e vulnerabilità, incarnando perfettamente lo spirito libero e fragile del personaggio.
Anna Magnani: Lady Torrance è interpretata con straordinaria intensità da Anna Magnani, una delle attrici italiane più iconiche. Magnani dà vita a una donna passionale, ferita ma determinata, che lotta per trovare una scintilla di felicità in un mondo ostile.
Joanne Woodward: Carol Cutrere è una figura di ribellione e decadenza, interpretata con grande carisma da Joanne Woodward. Carol rappresenta un’alternativa al conformismo della comunità, ma è anche un personaggio tragico, incapace di trovare una vera via d’uscita.
Victor Jory: Nel ruolo di Jabe Torrance, Victor Jory incarna un uomo meschino e malvagio, la cui presenza minacciosa è una costante ombra sul destino di Lady e Val.
La chimica tra Brando e Magnani è al centro del film. I loro dialoghi sono carichi di tensione e i loro sguardi rivelano più di quanto le parole possano dire. Joanne Woodward, pur avendo un ruolo secondario, riesce a lasciare un’impronta significativa, aggiungendo un ulteriore livello di complessità al film.
Il film affronta molte delle tematiche tipiche di Tennessee Williams, tra cui:
La solitudine: Ogni personaggio è isolato in qualche modo, sia a causa delle convenzioni sociali che per scelte personali.
Il desiderio e la passione: La relazione tra Val e Lady è una fuga dal dolore e dall'oppressione, ma è anche una fonte di sofferenza.
Il rifiuto delle convenzioni: Val e Carol rappresentano due figure che rifiutano di conformarsi alle regole della società, ma pagano un prezzo alto per questa scelta.
Il sud degli Stati Uniti: La cittadina diventa un microcosmo di ipocrisia, pregiudizi e sofferenza, un luogo in cui i sogni sono destinati a morire.
Adattamento teatrale: Orpheus Descending, l'opera teatrale di Tennessee Williams su cui si basa il film, è un'opera ricca di simbolismi e riferimenti mitologici. Il titolo originale si riferisce al mito di Orfeo, un artista che cerca di sfuggire alla morte attraverso la musica e l’amore.
Scontro tra titani: Anna Magnani e Marlon Brando, due attori dal temperamento forte e dalla presenza scenica imponente, portarono sul set una tensione che si riflette nella loro intensa chimica sullo schermo.
Accoglienza: Il film non ebbe un grande successo commerciale all’epoca della sua uscita, ma è stato rivalutato nel corso degli anni per la sua profondità tematica e per le performance straordinarie del cast.
Simbolismo: La "pelle di serpente" del titolo italiano si riferisce alla giacca in pelle di Val, un simbolo della sua ribellione e della sua natura selvaggia. La giacca diventa anche un oggetto di desiderio e un segno della sua alterità rispetto agli abitanti della cittadina.
Anna Magnani e il linguaggio: Magnani, nonostante le difficoltà con l'inglese, riesce a trasmettere una profondità emotiva straordinaria. La sua performance è considerata una delle sue migliori in lingua inglese.
Il film è girato in bianco e nero, una scelta che accentua l’atmosfera cupa e drammatica della storia. Sidney Lumet utilizza una fotografia che richiama il teatro, con una messa in scena che spesso sembra riflettere la disposizione emotiva dei personaggi. Le inquadrature statiche e i primi piani intensificano il dramma, mentre le ombre giocano un ruolo simbolico, rappresentando i segreti e le paure che perseguitano i personaggi.
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